Una settimana e un giorno – Intro

Ciao a voi che mi seguite e leggete!

Sto iniziando a scrivere una cosa nuova, un racconto lungo o un libro corto. Vi propongo l’inizio, un assaggio, un incipit. Questa volta è scritto in terza persona, cosa che di solito non faccio. Fatemi sapere cosa ne pensate!


 

DSCN5251Giorgia passeggia con la testa tra le nuvole. Ha appena fatto colazione al bar con Stefano, dopo una nottata di baci, abbracci e passione. Ora le si prospetta un mese lontano da lui, il fatidico mese d’agosto che lui si è preso interamente di vacanza per poterlo dedicare alla figlia. In effetti dopo soli tre mesi di relazione Giorgia non avrebbe potuto avanzare chissà che richieste per le vacanze. In effetti dopo tre mesi di relazione Stefano è ancora un enigma: cosa fa durante le sei sere alla settimana in cui non stanno insieme? Perchè stanno insieme solo di notte e mai di giorno? Sono tre mesi di relazione o tre mesi di incontri fugaci? La testa passa dalle nuvole all’asfalto, i dubbi sono molti anche se l’intesa tra di loro è palpabile, è energia elettrica. Sarà mica uno di quei casi in cui si scambia il sesso con l’amore? Giorgia scrolla la testa prima di raschiarla contro l’asfalto, accenna un sorriso sulle labbra come le insegnano a yoga e pensa positivo. D’altra parte lui le ha proposto di andare a vivere insieme. Le ha promesso di farle conoscere la figlia. Le dice sempre che nuda è uno spettacolo. La suoneria di un messaggio la risveglia. E’ Stefano, che dolce, è appena partito e già scrive!

“Buongiorno tesoro”

Giorgia rimane un attimo interdetta. Che bisogno c’è di mandare il buongiorno dopo aver dormito insieme, essersi svegliati abbracciati e aver fatto colazione insieme? Decide per una risposta evasiva, un buongiorno con un cuoricino, al quale lui risponde con un altro cuoricino.

Arrivata ormai a casa, Giorgia è ancora più dubbiosa. Scorre freneticamente i messaggi dei mesi passati, riconosce uno schema, il buongiorno nella stessa finestra di orario, le risposte solo coi cuoricini, occasionalmente qualche riga scritta ermeticamente. Si alza dal divano, passeggia su e giù nel piccolo e caldo appartamento, l’afa inizia a farsi sentire anche alle nove e mezza del mattino. Prende la moka e si prepara un caffè. Aspetta la bevanda scura appollaiata sullo sgabello della cucina, la mente cerca di mettere a fuoco qualcosa di confuso ma che si sta diradando. Il caffè l’aiuta a far lavorare più velocemente il cervello. Apre google, le bastano meno di dieci secondi, e trova la sua risposta: applicazione che invia automaticamente messaggi. Lo slogan canta: “Sàlvati dalla ragazza offesa per il mancato buongiorno!”

Ecco, un altro imbecille, un’altra sconfitta, altri mesi buttati al vento. “Meno male che oggi pranzo con Selene” pensa Giorgia. Le amiche. I migliori cerotti dopo le brutte cadute.

Giorgia aspetta l’amica al fresco di un barettino del centro. Non ha nemmeno versato una lacrima, non se ne capacita, la situazione è talmente surreale che le lacrime hanno scioperato e sono rimaste rintanate dentro gli occhi.

Vede arrivare Selene dalla vetrina, bellissima e sorridente come sempre, con la figlia che le tiene la mano, sorridente anche lei. Selene ha le forme perfette, da brava insegnante di danza moderna si tiene in forma. I lunghi capelli neri le incorniciano il viso amichevole e simpatico.  Gioia le salta al collo, è davvero una bimba adorabile! Mangiano velocemente un paio di tramezzini per poi fare una passeggiata al quasi fresco dei portici, così che Gioia ammira le vetrine e le due donne hanno qualche minuto per raccontarsi le ultime news.

<Un’app? Giorgia ma sei sicura?>

<No ma quasi… Così tutto torna, assurdo ma potrebbe essere vero!>

<Tutto è possibile purtroppo… ho avuto un ex che aveva un file excell con le date del ciclo delle donne che vedeva…>

<Non ho capito…>

<Per non uscire con loro durante le mestruazioni! Giorgia lascia stare, come ti senti?>

<Delusa. Umiliata. Delusa di me stessa, mi sono fatta prendere in giro. Credevo di essere una donna intelligente…>

<Lo sei! E’ che hai una gran voglia di rimetterti in gioco e forse dai fiducia così, un pò alla leggera. Hai voglia di crederci e quindi ti lasci andare facilmente.>

<Vero…è che sono così stanca di stare da sola…>

<Giorgia sei una donna fantastic

a, solo uno stupido ti lascerebbe andare!>

<Eh certo, infatti ho la fila sul pianerottolo…>

<Dai, animo! E’ estate! Perchè non vieni al mare con me e Gioia? Non saranno i caraibi ma abbiamo preso un appartamento in centro Caorle per una settimana. C’è una camera in più, tanto Gioia dorme con me. Magari non sarà sempre con noi, viene suo papà a prenderla un paio di volte, e poi verrà anche Bjorn a passare un paio di serate in compagnia, dai, ci divertiamo!>

<Devo reggere il moc

colo a te e Bjorn? Non ci penso proprio!>

<Ma no, ci saranno anche i suoi amici, cosa stai a fare qui in città al caldo!>

<In effetti… sicura che non disturbo?>

<E te l’avrei chiesto? Dai sciocchina, una settimana al mare! Olè!>

Giorgia rimane per tutto il giorno con una sensazione strana appiccicata addosso, come se l’avessero beccata con le mani nella marmellata, ma in realtà è Stefano a essere stato beccato! Passano i giorni e Giorgia si prepara alla resa dei conti. Quattro giorni dopo arriva la mattina della partenza per il mare. Quattro giorni in cui non ha risposto ai buongiorno di Stefano. Quattro giorni in cui lui non si è nemmeno degnato di aggiungere un “come stai”. Quattro giorni in cui Giorgia si è astenuta dal postare sui social. Potrebbe essere il giorno del suo funerale se le fosse successo qualcosa, con Stefano incurante di tutto. Opta per un’opzione da signora. Aspetta l’immancabile “buongiorno tesoro” e subito risponde: “usi un’app per mandarmi il buongiorno?” Silenzio. Nei secoli dei secoli. Amen. Non è Giorgia la defunta ma Stefano, che evapora per sempre.