Tinderland – Simone e Noè

Perchè non solo le donne hanno “problemi”TDL VE su Tinder…

Simone e Noè

Vecio, come ti stà?”

“Ben. E ti?”

Ben. Otto! Fàme do spriss!

Otto sogghigna, prende due calici e li appoggia al bancone. Un paio di cubetti di ghiaccio, non di più, mica siamo americani, aperol, acqua gasata, poca, e abbondante prosecco. Agguanta entrambi i calici con una delle sue grandi mani, si avvicina mollemente ai due amici, facendo risuonare sulla pedana di legno i suoi stivali di pitone finto.

Il “VerdeMar” è un bar che non ha niente di verde e da cui non si vede nemmeno il mare: incastonato in una via laterale di Marghera, è frequentato da quel melting pot tipico delle zone veneziane, giovani, meno giovani, vecchi, bambini, famiglie, massaie, coppie, tutti. Venezia è lì a pochi kilometri, come un miraggio, al di là del lungo ponte, la si può annusare, col suo tipico odore di laguna e da freschin.

Marghera è una trappola: se ci vivi ci rimani, il resto del mondo resta fuori, quasi fosse tutto lontano, faticoso, laborioso. Il “VerdeMar” non è mai vuoto, c’è sempre qualcuno da dissetare, sfamare o che ha voglia di fare quattro ciacole.

Noè e Simone si conoscono da una vita, stessa scuola, stesso palazzo, a volte anche stessa ragazza. Ora condividono anche la data della separazione dalle rispettive mogli, mese più, mese meno. Noè è quello più indaffarato, dovendo gestire i due figli tre giorni alla settimana, Simone invece ha come fardello solo una grande amarezza, quella della sconfitta, di non essere riuscito a far sopravvivere il suo grande amore alla quotidianità. Cellulare in una mano e spritz nell’altra, scambiano ogni tanto due parole.

“Vieni a vedere la partita di champions da me stasera?”

“Simo, no ghea fasso, devo andare a prendere i putèi, li porto a mangiare il gelato.”

“Passa dopo allora.”

“No, no ghea fasso proprio.”

Noè digita freneticamente sulla tastiera, alza gli occhi solo fugacemente per scusarsi in modo espressivo con Simone per la sua assenza per la partita, ma proprio non è possibile! Stavolta ha fatto bingo: una bella mora che dopo i soliti convenevoli, alla domanda “cosa ci fai su tinder?” ha risposto “Voglio migliorare la mia tecnica per la fellatio.” Un gelato veloce coi putèi e via, a sacrificarsi per la ricerca!

Simone fa scorrere le dita sulla schermo, visi di sconosciute gli passano davanti senza comunicargli nulla: more, bionde, tinte, rifatte, quasi tutte in posa con la boccuccia a bacio, non se ne può più, ma non se ne accorgono che così si accentuano le rughe sopra il labbro superiore? <Vecchie, sembrano tutte vecchie, la mia Elena invece è rimasta un fiore, anzi, dopo il divorzio è rifiorita, spero di non vedere mai il suo bel viso apparire su questo schermo.> Questi pensieri fanno agitare Simone, uno spritz, non basta.

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IN USCITA A META’ APRILE 2020