TINDERLAND

Tinderland immagine

ENGLISH BELOW!!!

Due donne si avvicinano con passo lento verso il bar con vetrata che dà sul parco. Appena entrano l’aria condizionata le investe, entrambe tirano fuori dalla borsa un foulard con cui si coprono velocemente.

“Poi mi viene male alla cervicale” dice Carola.

“Si, e a me anche alla pancia.” Risponde Sara.

Un solerte cameriere poco più che ventenne si avvicina a prendere le ordinazioni.

“Un prosecco!” chiede Sara.

“Per me un prosecco doppio”.

“Come doppio! Allora anch’io!”

“E’ il caldo, mi servono sali minerali.” Spiega Carola.

Le due donne rimangono un attimo in silenzio, godendosi l’aria fresca che pian piano irrigidisce la pelle dopo il sudore accumulato durante la passeggiata in città. Quando il caldo salta fuori così all’improvviso, l’aria  condizionata sembra il paradiso!

Sono entrambe piacenti, poco più che quarantenni, nessuna delle due è particolarmente appariscente o speciale, ma sono comunque due belle donne. Carola porta un rossetto acceso che le dà un’aria di sfida, in abbinamento a uno sguardo veloce, a tratti sfuggente, critico. L’altra è provata dal caldo, i capelli biondi appiccicati al collo, le occhiaie profonde di chi ha dormito poco e male. Entrambe sospirano all’arrivo del prosecco.

“Carola com’è che siamo due belle  donne con una brillante carriera nella moda e siamo single da più di sei mesi? Cos’abbiamo sbagliato?”

“Prima di tutto tu fai la commessa da Intimissimi e io da H&M, e poi abbiamo un cervello cara. Non ci accontentiamo.”

“Ho capito, ma è mai possibile che siano proprio tutti presi? Non ci sarà la fuori uno divorziato o single alla ricerca di qualcuno con cui passare del tempo?”

“Saretta, guardati in giro: dove lo vorresti trovare?”

La fauna del bar consiste in due ultra sessantenni, un paio di madri coi figli e un mezzo ubriacone al banco.

“Dobbiamo andare mirate, qui non va bene e nemmeno in discoteca, ormai ci vanno solo i diciottenni, non vanno bene per noi. Penso che dovremmo iscriverci a Tinder.”

“Anni fa ero su Meetic, questo non lo conosco.”

“E hai trovato qualcuno Carola?”

“No.”

“Sei mai uscita con qualcuno incontrato lì?”

“No.”

“E perchè?” incalza impaziente Sara.

“Una massa di morti di figa. Non mi piaceva nessuno.”

“Ci potremmo provare, insieme! Dai, è scoppiata l’estate, usciamo a divertirci col primo che capita, torniamo spensierate, basta star qui a rimuginare sul passato, c’è bisogno di aria nuova! Scarichiamo ‘sta cavolo di app!”

Seguono due giorni di intenso scrollare a destra e a sinistra, a calibrare il kilometraggio e l’età. Sara per sbaglio, non sapendo come funzionasse l’app, sceglie cinquanta persone, o per lo meno tutte quelle permesse dall’app gratuita, col risultato di far scoppiare la chat di messaggi da match che in realtà non aveva selezionato consapevolmente.

Una volta capito come funziona il tutto, resetta i match e inizia la caccia. Aggiusta il tiro anche sulla descrizione:

“Cerco una persona che mi apprezzi, cerco un complice, qualcuno con cui condividere risate e serate.  Adoro leggere e cucinare per gli amici o per una persona speciale. Cerco… ma poi apprezzo quello che trovo. “

Carola pondera a lungo cosa scrivere. Vorrebbe dichiarare che fa la hostess, quelle beccano sempre. Si limita a “Sono una donna determinata. Nel tempo libero fotografo e leggo libri, per lo più grandi classici.” Nessuna frase ammiccante, nessuna allusione a un uomo da cercare. Chi se ne frega, vediamo cosa succede.

3 giorni dopo, stesso bar, stesse donne

“Ho conosciuto uno!!!”

“Sara, meno male che non hai conosciuto una! Ci siamo iscritte a una chat di incontri, ci sta!”

“Ma questo l’ho proprio conosciuto! Due chiacchiere e mi ha chiesto se ero libera per l’aperitivo! Pensa che non aveva nemmeno visto una mia foto! Mi ha voluta vedere perchè gli è piaciuto il profilo!”

“Si, vabbè. Com’è andata?”

“Allora, dopo l’aperitivo mi ha portata in un localino sui Navigli dove abbiamo cenato e bevuto, o mamma se abbiamo bevuto! Poi quando siamo usciti ha anche acceso una canna di maria, pensa, la coltiva lui!”

“Uno scienziato…” grugnisce Carola.

“E’ carino, molto alto, viaggia tantissimo, va a cavallo, è un uomo davvero interessante e ci siamo divertiti un sacco!”

“Bene, mi fa piacere. Quindi vi rivedrete?”

“Sai che non ho nemmeno il suo numero? Gli ho scritto sulla chat di Tinder ma non mi ha più risposto.”

“Eh cara, è perchè non gliel’hai data!”

“Carola…beh, in effetti, si, gliel’ho data…”

“Ah! Beh, allora non si fa più sentire perchè gliel’hai data subito!”

“Ok, ok, sono sicura che mi richiamerà, anche se in effetti, si è volatilizzato da casa mia alla velocità della luce quando abbiamo finito…insomma, e tu?”

“Sono uscita con uno che guida i treni… non mi ricordo come si chiamano…”

“Macchinisti?”

“Macchinisti de che? Non è troppo generico? Appena l’ho visto mi ricordava qualcuno, ma non riuscivo a focalizzare. Abbiamo iniziato a parlare di libri, quando gli ho nominato i classici lui mi ha tirato fuori nomi come Omero e non so chi altro, io ribatto con Jane Austen e le sorelle Bronte, ma per lui quella è letteratura moderna. Mi sembrava un pò affettato, finto, gli ho chiesto della ex moglie e dei figli, allora è diventato più naturale, dolce. “

“Grande Carola! Quindi vi rivedrete?”

“No, assomiglia troppo al mio ex, per carità!”

“Ah… ma vi siete almeno baciati?”

“Ti ho detto che è la fotocopia del mio ex! Assolutamente no, croce sopra.”

“Quindi?”

“Quindi domani esco con un personal trainer.”

“Eh brava la mia Carola, non ti facevo così intraprendente! Io aspetto che il tipo dell’altra sera si rifaccia sentire, mi è piaciuto proprio tanto.”

Carola si appoggia mollemente allo schienale della poltrona, tira fuori dalla borsa un pacchetto di sigarette, ne accende una con un accendino rosa acceso. Sbuffa fuori la prima boccata con grande piacere, e con estrema serietà sentenzia:

“Quello non si farà sentire mai più.”

5 giorni dopo. Stesso bar, stesse donne.

Sara sta sorseggiando un tè freddo alla pesca all’ombra dell’enorme abete fuori dal solito bar. La frescura degli alberi è sempre più salutare dell’aria condizionata, quella fa venire mal di gola e secca la pelle. Carola arriva con passo leggero, con il solito rossetto acceso che la rende così aristocraticamente diva. Sara la vede arrivare da lontano: non si capacità della fortuna che le è capitata nel trovare un’amica come lei, coi piedi per terra ma sognatrice, pratica ma leggera, vulnerabile e forte.

“Sara che cazzo stai bevendo?”

“Tè freddo alla pesca! Ne vuoi uno anche te?”

“Stai male?”

“No, sono uscita anch’io con un personal trainer e adesso cambio stile di vita!!!”

“O signore… speriamo che non sia lo stesso…” commenta Carola tra l’imbarazzato e il divertito.

“No tranquilla, il  mio è di Parma, il tuo è di Milano, no?”

“Parma? Un pò più lontano, no?”

“Milano non è così grande come sembra sai, e poi è uno a cui piace viaggiare.”

“Un altro…”

“Carola, per favore, è stato carinissimo. Per ringraziarlo che è venuto fino a Milano, gli ho preparato la cena a casa da me!”

“Brava, spero che il vino lo abbia portato lui.”

“No, non è un esperto e non voleva sbagliare.”

“Ah perchè tu invece?”

“Smettila, parliamo di cose importanti. Ti dicevo che è stato carinissimo, e poi ha un fisico… volevo proprio mettergli le mani sopra! Bicipiti scolpiti con tatuaggi tribali, occhi verdi, gentile, dolce, ha chiacchierato un sacco! Credevo che non mi avrebbe mai baciata, e invece alla fine l’ha fatto!”

“Io invece il mio personal trainer l’ho incontrato qui. Figurati se me lo porto a casa, poi non sai mai come fare per cacciarlo via. Io ho bevuto un aperitivo e lui acqua naturale…ma si può essere più tristi?” declama stizzita.

“Carola, lo fanno per il fisico, ci sta, e anche noi dovremmo avere uno stile di vita più morigerato!”

“Secondo me il nostro stile di vita è perfetto. Comunque non so se lo rivedrò, troppo basso.”

“Tutti scrivono l’altezza sul profilo! Pare che sia la caratteristica più richiesta! Sai come si dice, altezza mezza bellezza!” ammicca Sara.

“Si ma quello vale solo per Vincent Cassel, ho visto uomini alti che erano dei cessi. Ma a me proprio non va, non voglio rischiare di mettere i tacchi e di essere visibilmente più alta del mio uomo.”

“Ma vi rivedrete? Vi siete baciati?”

“Non credo proprio. E no, non ho baciato nemmeno questo rospo. E tu con Parma?”

“L’abbiamo fatto tre volte!”

“Grazie per l’info dettagliata Sara… volevo sapere se avevi intenzione di rivederlo…”

“ Ci messaggiamo… però sai, Parma… in effetti dovrei trovare qualcuno di più vicino…”

“Eh, te l’avevo detto…” decreta Carola spalancando gli occhi nocciola.

……

CONTINUA NELLA RACCOLTA DI RACCONTI “AMORE 5 / HORROR 1

IN USCITA A META’ APRILE 2020

 

 

Dedicato a tutte quelle che credono ancora nell’amore, nonostante tutto.

Grazie a @cristina_fiorito_ per l’immagine della Torre Unicredit di Milano.

 

Tinderland immagine

TINDERLAND

Two women walk slowly towards the bar with big windows in the park. Air conditioning hits them as soon as they get in, both get a scarf out of the bag and cover up quickly.

“Or I’ll get neck pain” Carola says.

“Right, and stomach ache” adds Sara.

A diligent waiter in his twenties takes the order.

“Prosecco please!” orders Sara.

“Yeah, double for me.”

“Double! I want that as well!”

“I need minerals, too hot.” Explains Carola.

The women stay silent for a while, enjoying the cool air that dries their skin after the heat they got during their walk. When the heat wave comes so fast, air conditioning is like paradise!

They’re both pretty, just over their forties, none of them is eye-catching or striking but they are nice. Carola wears a bright red lipstick that gives her a daring look, combined with a quick and fleeing gaze, critical. The other one is suffering the heat, the blond hair sticking to her neck, deep eye bags show she slept little and badly. Both of them sigh when prosecco arrives.

“Carola, how come we are two beautiful women with a brilliant carrier in fashion and we are single since more than six months? What’s wrong?”

“First of all, you are a shop assistant for Intimissimi and I am for H&M, on top of that, we have a brain darling. We don’t compromise.”

“I get that but is it possible that each and every man is already taken? Maybe there is a divorced or a single guy out there looking for somebody to spend his time with!”

“Sara, look around: where shall we find him?”

Fauna in the bar is composed by two elder men, a couple of mothers with kids, a drunken man at the counter.

“We have to be picky, this place is not good, also clubs are not good, unless you want a teenager. I think we should try to sign up on Tinder.”

“I used Meetic years ago but I don’t know this.”

“Did you find somebody there, Carola?”

“No.”

“Have you ever dated somebody you meet on the app?”

“No.”

“Why?” asks Sara impatiently.

“Just epic pussy hounds. Waste of time.”

“We should give it a try, together! Come on, summertime is in bloom, let’s go out and have fun with anybody, we need careless moments, stop thinking over and over about the past, we need fresh air! Let’s do it!”

This conversation is followed by two days of heavy scrolling left and right, correcting distance and age. Sara, by mistake, chooses fifty people, or as many as the free version of the app allows, so the chat explodes with messages from people she really did not select. Once aware of how it works, she resets the app and starts hunting. She also fixes her description:

“I’m looking for somebody who will appreciate me, I am looking for an accomplice, somebody to share evenings and laughs with. I love reading and cooking for friends or for somebody special. I look for… and then I am grateful for anything I receive.”

Carola thinks over and over about her description. She would like to declare she’s a hostess, that would be appealing. Then she just writes: “I am a resolute woman. In my spare time I photograph and read books, mainly classics.”

No winking lines, no reference to men. Who cares, whatever.

 

 

3 days later, same bar, same women.

“I met a guy!”

“Sara, I’m glad you met a guy and not a girl! We signed up to a meeting chat!”

“Yeah but I really met him! We chatted a bit and then he asked me out, without asking for a picture! He wanted to meet me because he liked my profile!”

“Yeah, right. And?”

“So, after the aperitif we went to a cute restaurant by the river bank where we dined and drank, oh God we drank! Then he lights up a joint, he grows his grass!”

“A scientist…” grunts Carola.

“He’s cute, very tall, travels a lot, rides horses, very interesting and we had a ball!”

“Happy to hear that. So you’ll see him again?”

“I don’t have his number. I texted him on the Tinder chat but no answer.”

“My dear, that’s because you didn’t sleep with him!”

“Carola…actually, I did!”

“Ah! So that’s because you slept with him right away!”

“Right, right, I am sure he’ll get back to me, even if he ran away at the speed of light when we finished…ok, and you?”

“I dated a guy who drives trains… what’s the name…”

“Driver?”

“Too generic. As soon as I saw him he reminded me of somebody but I couldn’t focus. Then we started talking about books, classic writers and he mentioned Homer and who knows who else, I replied with Jane Austen and the Bronte sisters, but he considers them modern literature. He seemed a bit put-on, fake, so I asked him about his ex-wife and kids and he became natural, sweet.”

“Great Carola! So when is the next date?”

“Never, he reminds me of my ex!”

“Oh, have you kissed?”

“I told you he’s just like my ex! It’s a no!”

 “So?”

“So tomorrow I’ll date a personal trainer.”

“Well done Carola, I didn’t picture you like a femme fatale! I’ll wait for that guy to write me back, I really like him.”

Carola leans lazily on the back of the seat, pulls a pack of cigarettes out of the bag, lights one up with a shiny pink lighter. She exhales the first puff with huge pleasure then rules extremely seriously:

“He’ll never get back to you.”

 

 

5 days later. Same bar, same women.

Sara is sipping a peach iced tea at the shade of the huge fir tree out of the usual bar. The freshness of the trees is healthier than air conditioning that dries your throat and skin. Carola approaches with a light step, the usual bright red lipstick gives her such an aristocratically diva look. Sara spots her from far: she cannot believe her lucky star brought her such a good friend, down to earth but dreamer, practical but light, vulnerable and strong.

“Sara what the fuck are you drinking?”

“A peach iced tea! Would you like one?”

“Are you sick?”

“No! I dated a personal trainer and now I want to change my life style!”

“Oh God, I hope he’s not the same as mine…” comments Carola both embarrassed and amused.

“Don’t worry, mine comes from Parma, yours is from Milan, right?”

“Parma? A bit far…”

“Milan is not as big as it seems, and he’s a traveller.”

“Another one…”

“Carola, please, he was cute! To thank him for coming over, I prepared dinner for him at my place!”

“Well done, I hope he brought the wine.”

“No, he’s not an expert, he didn’t want to make mistakes.”

“Ah, are you an expert?!?”

“Stop it, let’s talk seriously. I told you, he was cute, and so fit… I really wanted to touch him! Tribal tattoos on perfect biceps, green eyes, kind, sweet, we chatted for long! I was scared he wasn’t going to kiss me, but then he did!”

“Well, I met my personal trainer here. I would never bring someone home, too hard to kick him out then.  I had an aperitif and he had still water… how sad!”

“Carola they do it to be fit, I appreciate that, we should have a straighter life style.”

“I think our life style is perfect. Anyway, I don’t think I’ll see him again, too short.”

“They all state their height in the profile! Apparently it’s the most requested feature. You know, the taller the better!”

“That works only for Vincent Cassel, I’ve seen tall men who were shit-holes: I don’t want to wear heels and be taller than my man.”

“Will you see him again? Did you kiss?”

“I don’t think so. No kiss for short frog. And you with Mr Parma?”

“We did it three times!”

“Thanks for the accurate info Sara. I just wanted to know if you would see him again.”

“We text…but you know, Parma… maybe I should find someone closer…”

“Well, I told you…”

 

5 days later. Same bar, same women.

Heat wave is hitting Milan hard, the park is full of people eating ice-creams. Carola and Sara are comfortably sitting at their usual bar, enjoying the freshness of the huge oak (or was it a fir tree?) They sip a white wine spritzer with lemon zest, their personal recipe against the heat.

“You have no idea how many lousy people I had to deal with today. They beg for discount on discounted clothes!”

“Carola we always try to get a discount when we shop…”

“Yeah but we do it with style, with kindness. They demand it, lousy…”

Sara enjoys the refreshing drink, guiltily reminding the last time she demanded a discount in an herbalist shop. She changes topic:

“I saw a guy yesterday, so hot!”

“But…”

“Why should there be a “but”, Carola?”

“I read the subtitles in your tone of voice” she answers half cynical and half amused.

“We went out, dined, so fascinating with this Greek god’s face. Then I asked him where he lives…”

“And where does a Greek god live?”

“At his mum’s and he’s fine with it. He’s forty years old and he never made himself a coffee.”

“I hope you started running as fast as a gazelle!”

“Actually I went back to his…”

“To his mum’s???”

“Yes, he has a nice bedroom, not childish, I like him, he’s sweet and he’s so fit, clever, funny. I could really like him.”

“Sara, you left home at 19, what can you share with a guy who lives with his mum at 40?”

“These men deserve a chance! They don’t come in a beautiful box, perfectly perfect and with a ribbon on their head! We need to polish and file, there is something good underneath…”

“Sara, darling, I understand how you feel. You are alone and ready to get back to life, to feel alive, but you cannot get infatuated with any guy you sleep with. That is just sex! They are men! They may tell you any kind of sweetness having sex, but don’t believe them, you need to preserve yourself! You must tell sex from love, and you have to keep something for you, don’t play all in, calm down. You don’t hope to find love in this chat, right?”

“They say it’s the future. Forget those who declare they are married and just looking for adventures, I’m not interested in that. We cannot be the only two persons left who believe in love.”

“No, maybe it’s only you.”

“Carola! Don’t say that! What happened?”

“Nothing, I don’t like those guys, I’m chatting with three but I don’t feel like going out with a stranger. I feel like a horse showing teeth and muscles, it’s like a never-ending exam. That’s it, I’m done.”

“You cannot leave me alone, we decided to do this adventure together!”

“What can I do, I don’t like anybody. And after all… I still think of him…”

“No… Big…”

Every respectful woman has or had her own Mr Big, and Carola’s one is like an infestation.  He’s not willing to leave her mind and heart.

“He hurt you, badly, how comes you’re not furious with him?”

“I am! A lot! But I love him…”

There, the snob Carola in sitting on the bench. Now the leading lady is here, sweetly vulnerable but strong, the woman who takes pictures of what people cannot see, who catches the beauty in the underground steps, or in a naked tree and then shows it to you as an image and you think: how many times I’ve seen those steps, those trees, and did not perceive their strength? A higher sensibility is needed in order to see, not just to look. This sensibility impairs Carola to be at ease in the swirling merry-go-round of the chat world, sometimes cold and sterile.

“Did mummy’s boy call you back?”

“No, not yet.”

“Leave it, it’s a dead end story. At least you had some sex, I cannot do it, they are strangers to me. And at the end of the day, we both are back to the same point, alone again. So, sex doesn’t make any difference. They are always the same kind of assholes.”

“Well if you picture it like that…”

“That’s it, no more Tinder, it’s a useless circus.”

“You’re right, I quit too.”

 

10 days later. Same bar. Maybe not the same women.

Carola sips her espresso. Sara stirs some sugar in her barley coffee. Beat the budget, today breakfast at the bar with a double filled croissant, chocolate and custard cream! Birds are not twitting but cicadas do… cicadas in the center of Milan, the ecosystem is fucked up.

Sara is wearing a cute white and black stripes dress bought in Carola’s shop (discounted, of course). She has a satisfied look and Carola spots it right away.

“No need to ask what happened last night…”

“Does it show? I haven’t spoken yet!”

“Come on, spit it out!”

“Then you’ll tell me off” answers Sara with a childish look.

“Spit it!”

“I saw a guy…for the second time!”

“Didn’t we quit Tinder?”

“He’s different, he came to our first date with flowers! He likes me!”

“Did you sleep with him?” asks Carola.

“Of course, the first evening.”

“You’ll never learn, stop wasting your time!”

“I still believe in human beings, in spite of all. I tried to get away but I cannot. Is it just sex? Fine. Will it be more? Fine. I like him Carola, I really do.”

“Don’t let him fool you, you have a brain, please don’t forget this. Believe in humanity but don’t let him make fun of you. And do you know where he can stick his flowers?”

“Come on, it’s a romantic old style thing!”

“Oh please, leave it.”

“It’s fine for me but ok, I’ll be careful, I’ll see what to do.”

 

The two friends walk away in different directions. Both of them check their phones immediately. Carola finds a message on the Instagram chat from a handsome Canadian photographer who praises her for her shots. Mmh, she thinks, Canada… I’ve never been there, it’s cold, I like cold, I could be happy in Canada with a house and some nice curtains on the window.

Sara finds a WhatsApp message:

“Good morning sunshine, how about tonight?”

“Of course! I’ll cook for you, can’t wait to hug you!”

 

 

To all of you who still believe in love, in spite of everything

Thank you to @cristina_fiorito_ for the Unicredit tower of Milan pic.

 

Pubblicità