Ricordi…Memories…

 

norHo sempre scattato una gran quantità di foto. Una compatta economica Olimpus è stata la mia fedele compagna di avventure per molto tempo. Ho scattato rullini su rullini in ogni occasione, viaggi, scampagnate, rimpatriate con gli amici. Mi sono ritrovata ad avere una gran quantità di album, alcuni a casa dei miei genitori, altri che porto sempre con me. Adoro riguardare le foto, vedere i visi che cambiano, sospirare, pensare alle persone che hanno incrociato il mio cammino, chi è ancora presente, chi non si vede da mille anni, chi non c’è più.

Diciamo che ho iniziato la mia vita da maggiorenne con esperienze forti e scoppiettanti che hanno determinato il mio carattere, come la vacanza-studio a New York o gli anni passati a Londra, per non parlare dei mesi in cui ho lavorato per le navi da crociera  della Disney. E’ iniziato poi un lungo periodo in cui non ho nemmeno più avuto il passaporto, ma solo la carta d’identità. Un periodo in cui mi guardavo sempre indietro con nostalgia, quasi tristezza. Eppure ho sempre lavorato in posti piacevoli, ho sempre avuto intorno persone fantastiche con cui condividere gioie e dolori, oltre che alla famiglia. Ma la malinconia con cui guardavo al passato e con cui pensavo ai ricordi era sempre forte, quasi ammaliante, una dolce tortura.

Un giorno, nemmeno troppo lontano, ho deciso di approfondire questa cosa della fotografia, per aggiungere qualità alla quantità esagerata di foto che continuo a scattare. Parallelamente mi sono chiesta perchè non ne abbia mai sentito la necessità prima, sarebbe stato abbastanza logico, no? Allora ho capito che non mi interessava in realtà avere un’immagine di qualità, ma catturare il momento, il ricordo, le persone, il paesaggio. Mi importava, e in parte è ancora valido, solo di congelare quel momento per poterlo trattenere per sempre con me e custodire gelosamente per poi guardarlo a distanza di anni con una struggente malinconia. Il problema è che io, e le persone come me, non riusciamo a goderci il presente perchè il passato è, e sarà sempre migliore di quello che stiamo vivendo. C’è anche un fiore di Bach studiato appositamente per superare questo stato d’animo bloccato e tramutarlo in uno stato d’animo trasformato. Ogni momento della vita è unico e speciale, anche quando saremo anziani, sperando di diventarlo. Ogni ruga fa parte di noi e del nostro bagaglio, della nostra saggezza, anche se è dura riuscire ad accettare di vedere il tuo corpo che cambia quando dentro ti senti sempre una ragazza. Cerco di avere un rapporto più positivo coi ricordi, malinconia si, ma senza dolore. Accettare i cambiamenti naturali. Ora nei miei scatti aggiungo la filigrana col mio nome seguito dalla parola “Memories”. I ricordi, parte integrante di noi, di chi siamo ora e in futuro. I ricordi delle persone care. I ricordi dei momenti che non torneranno più. Mi sono imbattuta nelle creazioni di Federica, in arte Fexia,  solo pochi giorni fa, ma ne sono già follemente innamorata. Ha avuto un’idea meravigliosa, riutilizzare i vecchi negativi, decorandoli con fiori o foglie secche, per creare dei segnalibro. Il vecchio e inutile negativo nobilitato a utile oggetto giornaliero, una piccola opera d’arte che lega i ricordi al presente. Un insegnamento: guardare alle cose del passato con rispetto, un pizzico di nostalgia, e tanta voglia di trasformazione.

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I always took a huge number of photographs. A compact Olimpus was my faithful companion of travels and adventures for a long time. I clicked a big number of films during trips, holidays, friends reunions. I have now so many photo albums, some of them at my parent’s home, some of them at my home. I love to look at old pictures, see how faces change, sight, think about the relationships, who’s still present in my life, who’s disappeared, who’s dead.

 I started my grown up life with strong and sparkling experiences that built my character, like the college vacation in New York, the years I lived in London, not to mention the months I worked for Disney Cruise line. Then I had a long moment where I didn’t even have a passport but just the ID card. A long moment I was looking back in time with nostalgia and sadness. This happened even though I always worked in pleasant environments, with beautiful people around I could share joy and pain with, on top of my family. But I always felt a strong melancholy when looking back at the past, almost charming, a sweet torture through the memories recall.

A day not too far in time, I decided to be more knowledgeable about photography, in order to add quality to the massive amount of pictures I keep taking. At the same time I wondered why I didn’t do it before, it would have been logic, isn’t it? So I figured out I actually didn’t mind about the quality of the image, but just to capture the moment, the memory, the landscape, people. I just cared, and sometimes I still do, to freeze the moment and be able to keep it with me forever, and treasure it in order to look back at it in the following years with a charming melancholy. The issue is that people like me and myself of course, can’t enjoy the moment because the past is and will always be, better than today. There’s a specific Bach flower for this state of mind, which helps you get over a blocked state of mind and change it into a transformed state of mind. Every single moment in life is special, also when we’ll be old, hoping to get at that age. Every wrinkle is part of us, our burden, our wisdom, even though it’s hard to accept the changes in our body when we feel like a girl inside. I try to have a more positive relationship with my memories, ok with melancholy but not with sadness. To accept natural changes. Now in my pictures I add my name and the word “memories”. Memories, meaning who we are now and in the future. Memories of loved ones. Memories of good old times which will never come back.  I came across the art of Federica, nickname Fexia, just a few days ago, but I’m already totally in love with it. She had an amazing idea, to use old photo negatives, adding dry flowers and leaves to create a bookmarker. Old and useless negatives become a useful everyday object, a little piece of art which ties past and present. A teaching: look at the past with respect, a bit of nostalgia and a lot of will of transformation.