Aspettare, agire… To wait, to act…

Invecchiamo aspettando… che la nostra vita migliori, che arrivi l’uomo speciale, che finisca il mutuo, che arrivi una giornata di sole. Aspettiamo il momento giusto, con ansia e apprensione, ma il momento non arriva quasi mai. Come non c’è mai il momento giusto per fare un bambino, così non c’è mai il momento giusto per dare una svolta alla nostra vita. Dobbiamo crearlo noi, non discenderà come una meteora ad illuminarci il cammino. E dopo che abbiamo svoltato? Che ci siamo trasferiti? O che abbiamo cambiato indirizzo o stato? Ce l’hanno insegnato i Pink Ployd: “Running over the same old ground, what have we found? The same old fears…” . Correndo sulla stessa vecchia terra, cos’abbiamo trovato? Le stesse vecchie paure. (“Wish you were here”).

L’attesa va a braccetto con la pazienza, come di quelli che aspettano pazientemente il cadavere del loro nemico che passa sotto il ponte. L’agire va a braccetto con l’impazienza, col rischio di far saltare una bomba per il solo motivo di essere stati frettolosi. A volte poi, il fato ci mette lo zampino: ci sono situazioni in cui va tutto liscio come l’olio, mentre altre volte ce ne capitano che nemmeno fossimo i personaggi di un romanzo di Thomas Hardy!

Ci sono persone che aspettano e basta. Altre agiscono prendendo in mano le redini della propria vita, cavalcando forsennatamente l’onda del momento. Chi è nel giusto? Entrambi e nessuno.  Cosa fa la differenza? Secondo me, la consapevolezza. Parola e condizione sottovalutata.

Immagine di Penkdix Palme

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We grow old waiting….for our life to get better, for mr right to come, for paying out the mortgage, for a sunny day. We wait for the right moment with worry and apprehension and the right moment is almost never close to come. As it’s never the right time to have a baby, so it’s never the right time to change our life. We have to cause it, it won’t descend on us like a star to light our path. And after the turn? After we changed address or country? Pink Floyd taught us: “Running over the same old ground, what have we found? The same old fears…”

Waiting goes along with patience, like those who wait for the corpse of their enemies to pass down the river. ( maybe this is a weird translation from Italian that does not make sense!). Acting goes along with anxiety, and we risk to blow up a bomb just because we were in a hurry. Then, fate leaves its handle: sometimes everything goes as smooth as silk, sometimes we have as many difficulties as the characters of a Thomas Hardy’s book!

Some people wait and that’s it. Some other people act, they live to the full riding the moment. Who’s right? Both and nobody. What’s the difference? I think, awareness. Underestimated word and condition.

The picture belongs to Penkdix Palme

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