Alba a Varanasi – Varanasi dawn

Varanasi mattina-7

Un anno fa sono stata in India per la prima volta. Spero che non sarà l’ultima. Ho avuto il “mio momento” durante l’alba a Varanasi. Sarei rimasta in quel posto assurdo per non so quanto tempo. Bisogna scavare la superficie finta dei falsi santoni, non farsi troppe domande e vivere il momento.

Decido che voglio fare yoga all’alba guardando il Gange, metto la sveglia alle 6:15. Appena apro gli occhi, sento i campanellini dei templi che risuonano, mi sa che non sono la prima a svegliarsi. Esco dalla camera, scendo le scale, sui divani della hall dell’hotel ci sono persone che dormono.

Fuori è gia tutto un fermento. Gente che si lava, che lava i vestiti dentro il Gange, le mucche che dormono ancora. C’è un monaco che sta facendo lo stesso rituale di ieri sera, ma senza l’accompagnamento della voce sguaiata in diffusione. Il cielo è annebbiato, la luce è diffusa. Mi siedo di fianco al monaco, è un gran bel ragazzo. Mi sono portata un asciugamano da mettere per terra per fare yoga, ma fa freddo e me lo metto sulle spalle.

Si avvicina una ragazza per vendermi i fiori da offrire alla mother Ganga, le dico che non ho soldi con me. Mi guarda e mi regala il cestino di fiori, mi indica il Gange e mi dice: “Make a wish”. Mi alzo commossa, lei vive di questo, mi avvicino al Gange e piango. Piango per la ragazza dolce, per i bambini sporchi che a quattro anni lavorano, piango per i cuccioli di cane che nascono qui, piango per la mucca che mangia i fiori, per il cane che mangia cibo piccante e si lecca la bocca sconsolato. Chissà se qualcuno lo ha mai accarezzato. L’asciugamano che ho sulle spalle serve per asciugarmi le lacrime, meno male che l’ho portato. Riprendo posto vicino al monaco, le lacrime scendono da sole, non sto piangendo, scendono lacrime.

Per me sono 24 ore a Varanasi, per loro è così tutti i giorni, con la mucca che fa i bisogni per strada e il netturbino che la raccoglie in un fazzoletto gigante che poi richiude, il cane che si gratta per le pulci, il bambino che si tuffa nel Gange.Il monaco finisce, raccoglie la coda di scimmia, il ventaglio di piume di pavone, il candelabro e se ne va senza degnare nessuno di uno sguardo.

E il sole sorge anche oggi.

Varanasi mattina-33

One year ago I went to India for the first time and I hope it won’t be the last. I had “my moment” during the sunrise in Varanasi. I wished to stay there much longer. You have to dig the surface of fake gurus, not question yourself and live the moment.

“I decide I want to practice some yoga at sunrise in front of the river Ganges, I put the alarm at 6:15. As soon as I open my eyes, I hear the temple bells tinkling, I think I’m not the first one to wake up. I go out of the room, go down the stairs, there are people sleeping on the couches of the reception.

Outside it’s a turmoil. People bathing, washing the clothes in the river, the cows still sleeping. There’s a monk doing the same ritual as last night, but there is no loud voice on the speakers. The sky is foggy, the light soft. I sit by the monk, he’s a good looking guy. I brought a towel to put on the floor to do yoga, but it’s cold, so I put it on my shoulders.

A girl approaches me to sell the flowers to offer to Mother Ganga, I tell her I have no money. She looks at me and donates me the flower little basket, she points the Ganges and tells me: “Make a wish”. I stand, I’m moved, she lives on this, I go by the Ganges bank and cry. I cry for the sweet girl, for the 4 years-old dirty children who have to work, I cry for the puppies that born here, I cry for the cow that eats flowers, for the dog that eats spicy food and then licks sorrowful his mouth. Who knows if anyone ever stroke him. I use the towel on my shoulders to wipe my tears, I sit again by the monk, tears run independently, I’m not crying anymore, tears flow.

For me, it’s just 24 hours in Varanasi, for them it’s everyday life, with cows filth in the street and the street cleaner that picks it up in a huge bag, the dog with bugs, the kid diving in the Ganges. The monk has finished, he picks up the monkey tail, the peacock fan, the candle holder and leaves with his look high above everybody.

And the sun is rising.

Varanasi

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